Il CIS inizia a prendere forma

Il “Codice identificativo di struttura” sarà presto una realtà in Puglia, infatti il Consiglio dei Ministri, con determina dell’8 maggio 2019 , ha deciso di non impugnare l’atto davanti alla Corte Costituzionale.

Personalmente lo ritengo un’importante contributo al fine di garantire standard di qualità, serietà e correttezza verso un mercato in continua ascesa.

Gli ultimi dati riportano la Puglia ad un -13,6% tra le destinazioni scelte per l’estate 2019, facendo così avanzare Egitto, Turchia, Grecia e Spagna.

L’attivazione del Codice Identificativo di Struttura potrà finalmente definire regole e protocolli da seguire a tutto “sotto mercato” del turismo pugliese; in particolare le case vacanza dovranno mettersi in regola a partire già dall’estate 2020.

Il fenomeno dell’abusivismo ricettivo nell’ambito turistico e soprattutto dell’improvvisazione ha le ore contate, case fatte da b&b fantasma e appartamenti abusivi finalmente devono dotarsi di un Codice Identificativo.

Il turismo non è improvvisazione, ma impegno, competenza e sacrificio, si prospettano tempi duri per tutti, ma allo stesso tempo, grandi opportunità per chi dell’accoglienza ne fa uno stile di vita.